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Gatto anziano: cambiamenti di comportamento da non ignorare

Gatto con una foglia d'acero sulla testa - gatto anziano, cambiamenti di comportamento

Un gatto anziano cambia: dorme di più, si muove di meno, miagola di notte, si cura meno il pelo. Attribuire tutto all’età è l’errore più frequente e il più costoso, perché molti di questi cambiamenti hanno cause trattabili: dolore, ipertiroidismo, malattia renale, ipertensione, problemi dentali, declino cognitivo. La regola è semplice: un cambiamento nuovo va indagato, non giustificato con gli anni. Approfondimento: salute del gatto.

cat — foto illustrativa per: Gatto anziano: cambiamenti di comportamento da non ignorare

Quando un gatto è anziano

In termini pratici si parla di gatto anziano a partire dagli undici-dodici anni, e di gatto geriatrico oltre i quindici. È una fase lunga, che può durare anni: non è un periodo di attesa, è una fase di vita che si gestisce. Un gatto anziano seguito bene resta attivo, gioca, interagisce, usa la lettiera.

Il principio guida: normale non significa “inevitabile”

CambiamentoCome leggerlo
Dorme di più, gioca menoPuò essere fisiologico se graduale, ma va distinto dal dolore
Beve e urina di piùNon è mai solo età: malattia renale, diabete, ipertiroidismo
Miagola di notteIpertiroidismo, ipertensione, declino cognitivo, dolore, perdita di vista o udito
Perde peso, mangia normale o di piùQuadro tipico dell’ipertiroidismo: serve visita
Pelo arruffato, poca toelettaturaDolore articolare, denti, malessere generale
Fa i bisogni fuori dalla lettieraDolore, difficoltà a entrare nella lettiera, malattia urinaria
Più irritabile, evita il contattoIl dolore è la prima ipotesi
Sembra disorientatoDeclino cognitivo o problemi sensoriali

L’artrosi: il problema più sottovalutato

I gatti non zoppicano come i cani: nascondono il dolore e riducono i movimenti, così il problema passa inosservato. I segnali tipici:

  • Salta meno, o salta a tappe intermedie invece di un salto unico.
  • Ha ridotto l’altezza dei salti: sale su ripiani più bassi, evita il punto più alto.
  • Esita prima di salire o scendere, oppure ci pensa a lungo.
  • Non si allunga più come prima, sta più “raccolto”.
  • Si cura meno, soprattutto nella parte posteriore e sulla schiena.
  • Reagisce male se lo tocchi in certi punti, o ringhia e graffia durante la manipolazione.
  • Fa i bisogni fuori dalla lettiera o in posizione strana.

L’artrosi nel gatto è frequente e si gestisce: la visita veterinaria è il primo passo, e in casa si può fare molto. Approfondimento: adattare la casa a un gatto anziano.

I due grandi classici: tiroide e reni

SegnaleIpertiroidismoMalattia renale
AppetitoAumentato, con perdita di pesoRidotto o variabile
Sete e minzioniAumentateAumentate
PeloArruffato, grasso, non curatoArruffato, opaco
ComportamentoIrrequietezza, vocalizzi, aggressivitàRallentamento, nausea, apatia
DiagnosiEsami del sangue e visitaEsami del sangue e urine, pressione

Entrambe sono più frequenti nel gatto che nel cane e vanno sospettate davanti a un cambiamento di sete, appetito o peso. In alcuni gatti le due condizioni possono coesistere: per questo servono controlli periodici e non un singolo esame.

Declino cognitivo

Con l’età possono comparire disorientamento, vocalizzi notturni, riduzione dell’interazione, sonno alterato e sporcare fuori dalla lettiera. È un quadro noto anche nel gatto e non va accettato come “demenza senile” senza fare nulla: una parte dei casi ha cause diverse e trattabili, e per il resto esistono strategie ambientali e, dopo valutazione, supporti specifici. Serve una visita: la diagnosi non si fa a casa.

Come andare dal veterinario

Per un gatto anziano, la visita annuale non basta: il riferimento è due volte l’anno, con esami del sangue e delle urine e controllo della pressione, perché i gatti compensano a lungo e mostrano i segnali quando il problema è già avanzato. Da segnalare al veterinario tutto quello che è cambiato a casa, anche le cose piccole: quante volte urina, quanto beve, come salta, come mangia. Un video del gatto che cammina o che salta è uno strumento preziosissimo in ambulatorio.

Quando non aspettare

SituazioneUrgenza
Non mangia da più di 24 oreVisita oggi: nel gatto il digiuno prolungato è rischioso
Non riesce a urinare, entra e esce dalla lettiera, si sforzaEmergenza immediata
Respira a bocca aperta o con affannoEmergenza immediata
Convulsioni, collasso, non si alzaEmergenza immediata
Vocalizzi acuti improvvisi, soprattutto di notteVisita molto rapida: possibile dolore o ipertensione
Perdita di peso rapidaVisita a breve

Domande frequenti

A che età si considera anziano un gatto?

Dagli undici-dodici anni circa, con differenze individuali. Più che l’età anagrafica conta il quadro clinico: un gatto di quattordici anni sano è molto diverso da uno con artrosi e problemi renali.

Il gatto anziano dorme molto: è normale?

I gatti dormono molte ore in tutte le età. Va indagato se il sonno è cambiato di recente, se il gatto è meno reattivo, se è associato a perdita di peso o a disorientamento.

Miagola di notte da poco: cosa può essere?

In un gatto anziano il miagolio notturno nuovo è prima di tutto un segno clinico: ipertiroidismo, ipertensione, declino cognitivo, dolore articolare o problemi sensoriali. Serve una visita, non una punizione né una stanza chiusa.

Ha iniziato a fare i bisogni fuori dalla lettiera: è la vecchiaia?

Non è normale e le cause sono spesso trattabili: artrosi che rende doloroso entrare e posizionarsi, lettiera con bordo alto, malattie urinarie, stress. Prima visita veterinaria, poi adattamento dell’ambiente. Approfondimento: casa per un gatto anziano.

Quanto spesso portarlo dal veterinario?

Come riferimento due volte l’anno, con esami del sangue e delle urine e controllo della pressione, oltre a eventuali controlli dentali. La frequenza precisa la concorda il veterinario sulla base delle condizioni del gatto.

Immagine di copertina: torne (where’s my lens cap?), CC BY 2.0, via Wikimedia Commons.

Fonti

International Cat Care, linee guida sulla cura del gatto anziano · American Association of Feline Practitioners, linee guida sulla medicina felina.

Continua a leggere: per il quadro completo vedi la guida su comportamento del gatto: bisogni, segnali e ambiente.

Contenuto informativo a scopo divulgativo: non sostituisce la visita veterinaria.