Come spazzolare il gatto senza stress

Gatto rosso a pelo lungo accovacciato su un tronco tra i rami

Spazzolare il gatto non è una questione estetica: riduce i boli di pelo, permette di controllare cute, parassiti e noduli, e se fatto bene diventa un momento di relazione. Il problema è che molti gatti lo rifiutano, di solito perché l’abitudine è stata costruita male: sessioni troppo lunghe, strumenti sbagliati o tentativi forzati. Approfondimento: comportamento del gatto.

cat — foto illustrativa per: Come spazzolare il gatto senza stress

Perché serve

  • Riduce i boli di pelo: il pelo morto ingerito durante il grooming può formare masse gastriche.
  • Permette il controllo della cute: forfora, croste, rossori, ferite, noduli, parassiti visibili.
  • Distribuisce il sebo e aiuta il pelo a mantenersi pulito.
  • Rinforza la relazione, se il gatto accetta l’interazione.
  • È indispensabile nei gatti che non si curano più: anziani, in sovrappeso, con problemi articolari o dolori alla bocca. Approfondimento: gatto anziano.

Scegliere lo strumento giusto

Tipo di peloStrumentiAttenzione
CortoSpazzola a setole morbide, guanto in gomma, cardatore delicatoNon insistere: il pelo corto si annoda di rado
SemilungoPettine a denti medi + spazzola, rastrello usato con misuraIl rastrello troppo energico irrita la pelle
LungoPettine a denti lunghi, rastrello, districante per nodiLavorare a strati, partendo dalla base
Gatto che odia le spazzoleGuanto in silicone o panno umidoAlternativa utile nei gatti molto sensibili

Come abituarlo

  1. Inizia con la mano, nei punti che già accetta: guance, base delle orecchie, dorso.
  2. Mostra lo strumento, fai annusare, e passa un’unica volta. Poi premia e fermati.
  3. Sessioni da 1-2 minuti, sempre nei momenti di relax, preferibilmente dopo il pasto o il gioco.
  4. Fermati prima che si stanchi: l’ultima impressione è quella che ricorda.
  5. Sempre premio alla fine, anche a costo di interrompere: mai legare la spazzolatura a un momento spiacevole, come subito dopo una visita o il taglio delle unghie.

La sequenza e i segnali di stop

FaseCosa fare
Testa e colloDi solito tollerati: usali come punto di partenza
Dorso e fianchiMovimenti lunghi e lenti, nel senso del pelo
Pancia e zampeZone sensibili: tocca solo se il gatto le offre
CodaMolti gatti non la tollerano: evita o limita al minimo
Segnali di stopCoda che sferza, orecchie ruotate, pelle che trema, miagolio, zampe che spingono

Quanto spesso

  • Pelo corto: una o due volte a settimana.
  • Pelo lungo o semilungo: ogni giorno, brevemente, per evitare i nodi.
  • Periodo di muta (primavere e autunno): più spesso, anche ogni giorno per il pelo corto.
  • Gatto anziano, in sovrappeso o con dolore articolare: ogni giorno, perché non riesce a curarsi come prima.
  • Gatto che vomita spesso palle di pelo: aumenta la frequenza e parlane con il veterinario. Approfondimento: gatto che vomita dopo mangiato.

I boli di pelo

La prevenzione è quotidiana: spazzolatura regolare, gioco e movimento, acqua a disposizione, e in alcuni casi un supporto specifico indicato dal veterinario. Il vomito occasionale di pelo non è un problema; un vomito frequente, l’apatia, il rifiuto del cibo o il dimagrimento sono invece motivi di visita, perché la massa di pelo è solo una parte del quadro.

Gli errori tipici

  • Insistere su un gatto che si sta allontanando: si perde in un minuto quello costruito in settimane.
  • Tirare i nodi: fa male e crea una pessima associazione. Se il nodo è compatto, meglio tagliarlo con forbici a punta arrotondata, con attenzione alla pelle.
  • Usare strumenti a lama o rasoi non progettati per gli animali.
  • Spazzolare l’addome e la coda su un gatto appena conosciuto.
  • Fare tutto in una sessione, invece di distribuire il lavoro su più giorni.

Quando andare dal veterinario

Serve una visita se noti: perdita di pelo a chiazze, aree arrossate o con croste, prurito insistente, noduli, ferite, parassiti visibili, nodi dolorosi o pelle che si arrossa al tocco, oppure un gatto anziano che ha smesso di curarsi. Approfondimenti: gatto che si lecca troppo, gatto che perde pelo, salute del gatto.

Domande frequenti

Il gatto mi morde quando lo spazzolo: devo smettere?

Devi cambiare metodo, non smettere: sessioni più brevi, strumento più morbido, sempre nei momenti di relax. Il morso è un segnale che la soglia è stata superata.

Ogni quanto cambiare la spazzola?

Quando le setole si piegano o si usurano: una spazzola consumata non rimuove più il pelo morto e gratta la pelle.

Si può spazzolare un gatto che non lo ha mai accettato?

Sì, partendo dal guanto in silicone e da pochi secondi, con premio. Serve tempo, ma la maggior parte dei gatti arriva ad accettare sessioni brevi.

Il bagno può sostituire la spazzolatura?

No. Nel gatto il bagno non è un’operazione di routine e stressa molto: la spazzolatura è lo strumento corretto. Approfondimento: cura di unghie e pelo.

Le forbici per nodi sono sicure?

Solo con la massima attenzione: la pelle del gatto è sottile e si solleva. Usa forbici con punta arrotondata e, se il nodo è esteso o aderente, fallo gestire a un professionista.

Immagine di copertina: TOUZANI, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons.

Fonti

International Cat Care, schede su cura del pelo e salute del gatto · AAFP e ISFM, Feline Environmental Needs Guidelines.

Contenuto informativo a scopo divulgativo: non sostituisce la visita veterinaria.