Come tagliare le unghie al gatto

Gatto calico seduto con le zampe anteriori ben visibili

Nel gatto tagliare le unghie è un’operazione di manutenzione, più semplice che nel cane perché le unghie sono retrattili e si estraggono premendo delicatamente sul cuscinetto. La parte difficile non è il taglio: è la tolleranza del gatto, che va costruita con calma e in sessioni brevi. Approfondimento: salute del gatto.

Gatto che si lecca le zampe
Le unghie del gatto si tagliano con la tronchesina giusta e solo la punta trasparente, mai la parte rosa. Foto: tanakawho, CC BY 2.0, via Wikimedia Commons.

Quando serve davvero

  • Gatto che vive in casa e non consuma le unghie su superfici ruvide: le unghie crescono a uncino.
  • Unghia che si impiglia nei tessuti, nei tappeti, nei copridivani: rischio di strappo.
  • Unghia che cresce verso il cuscinetto e può incarnirsi, con dolore e infezione.
  • Gatto anziano che si cura meno, o che ha ridotto l’uso dei tiragraffi per dolore: le unghie si ispessiscono e non si consumano.
  • Gatto in sovrappeso, che tende a graffiare meno e non riesce a raggiungere il posteriore.

Attenzione a un punto importante: se il gatto ha accesso all’esterno, le unghie servono per arrampicarsi e difendersi. In quel caso la decisione va presa con il veterinario, non per abitudine.

Ogni quanto

In genere ogni 2-4 settimane, controllando la punta. Nel gatto si taglia soltanto l’estremità trasparente, quella sottile e curva: dentro l’unghia, in profondità, c’è la parte vascolare e nervosa, che non va raggiunta. È un taglio molto più superficiale di quello che si fa nel cane.

Cosa serve

CosaNote
Tronchesino per gattiPiccolo, con lama curva o a ghigliottina: quelli per cani sono troppo grandi
Luce buonaPer vedere il canale interno dell’unghia
PremiPiccoli e molto graditi, da dare a ogni zampa completata
AsciugamanoPer avvolgere delicatamente il gatto se è necessario, mai per costringerlo
Polvere emostaticaIn casa, per ogni evenienza

La posizione e la sequenza

  1. Scegli il momento giusto: quando il gatto è rilassato, dopo il pasto o dopo il gioco, mai quando è già agitato.
  2. Mettilo in grembo con la schiena verso di te, oppure accanto a te su un piano stabile, senza bloccarlo.
  3. Prendi una zampa, sostienila e premi delicatamente il cuscinetto: l’unghia esce.
  4. Individua la punta trasparente: se vedi la parte rosa all’interno, taglia a 1-2 mm da lì.
  5. Taglia una zampa per volta, dai un premio, e fermati se il gatto inizia a ritirare la zampa o a muovere la coda.
  6. Riprendi in un altro momento se servono le altre zampe: per un gatto che tollera poco, due sessioni separate funzionano meglio di una forzata.

Abituare un gatto che non si lascia toccare

  • Parti dalle zampe, senza tronchesino: massaggia e premia, per qualche giorno.
  • Fai vedere lo strumento, lascialo annusare, premia.
  • Taglia una sola unghia e fermati: è la tecnica che funziona di più nel gatto.
  • Sessioni di 30 secondi, ripetute ogni giorno: molto meglio di dieci minuti una volta a settimana.
  • Mai trattenere con forza: un gatto costretto impara che le mani sono una minaccia, e perde anche la tolleranza alle carezze. Approfondimento: gatto che non vuole essere toccato.

Gli errori tipici

  • Tagliare troppo in profondità: si raggiunge la parte vascolare, con dolore e sanguinamento.
  • Usare tronchesini per cani o per unghie umane: scheggiano e non sono controllabili su un’unghia sottile.
  • Forzare il gatto tenendolo fermo: si perde la collaborazione per mesi.
  • Fare tutte le unghie in una volta con un gatto che si agita.
  • Tagliarle a un gatto che esce senza indicazione veterinaria.

Cosa fare se sanguina

Mantieni la pressione con una garza, applica la polvere emostatica e interrompi. Se il sanguinamento non si ferma, se l’unghia è spezzata in profondità o se noti gonfiore e dolore nei giorni successivi, serve una visita: un’unghia può infettarsi o restare con un residuo che continua a fare male. Un gatto che zoppica dopo il taglio va sempre visto.

Quando rivolgersi a un professionista

Se il gatto è molto ansioso, se ha unghie incarnite, deformate, con infezione o un trauma, se è un gatto con artrosi per cui tenere una zampa in posizione è doloroso, o se hai semplicemente bisogno di vedere la tecnica una volta: veterinario o toelettatura sono la scelta giusta. Approfondimenti: il tiragraffi giusto, gatto anziano: cambiamenti di comportamento.

Domande frequenti

Tagliare le unghie fa male al gatto?

No, se si taglia solo la punta trasparente. Se si va troppo in profondità, sì: è l’unico punto in cui l’operazione diventa dolorosa.

Il gatto mi graffia appena prendo la zampa: cosa sbaglio?

Probabilmente stai andando troppo veloce. Parti dalle zampe senza tronchesino, premia, e taglia una sola unghia per sessione per qualche giorno.

Serve tagliarle anche se usa il tiragraffi?

Il tiragraffi aiuta a mantenere le guaine in forma, ma in casa le unghie possono comunque crescere a uncino. Con un tiragraffi adeguato e molto uso, spesso bastano controlli periodici.

Le unghie del gatto anziano sono diverse?

Sì: tendono a ispessirsi, a diventare più fragili e a non consumarsi, perché il gatto riduce l’attività di graffiatura. Sono i gatti che beneficiano di più dei controlli regolari.

Va bene il tagliaunghie per umani?

No: l’unghia del gatto ha una forma e uno spessore diversi e può scheggiarsi. Serve uno strumento specifico per gatti.

Immagine di copertina: Geoprofi Lars, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons.

Fonti

International Cat Care, schede su cura e gestione del gatto · AAFP e ISFM, Feline Environmental Needs Guidelines.

Continua a leggere: per il quadro completo vedi la guida su comportamento del gatto: bisogni, segnali e ambiente.

Contenuto informativo a scopo divulgativo: non sostituisce la visita veterinaria.