Il Certosino è il gatto blu per eccellenza: pelo corto, fittissimo e lanoso, occhi color rame e un’espressione che sembra sempre sorridente. È un gatto robusto, tranquillo e poco vocale, ma anche un cacciatore formidabile. Tra le razze cosiddette tranquille è una delle più equilibrate: affettuoso con la famiglia, indipendente quanto basta, poco incline ai problemi di convivenza. Ha però due punti da conoscere: il rene policistico e una certa predisposizione ai problemi articolari e dentali.
Nota importante: questo articolo è informativo e non sostituisce il veterinario. Le decisioni su salute, alimentazione e sterilizzazione vanno discusse con un professionista che visita l’animale.

Il Certosino in breve
- Origine: Francia, regione della Chartreuse; standard fissato nel 1939, razza ricostruita nel secondo dopoguerra.
- Taglia: media-grande e robusta. Maschi 4-7 kg, femmine 3-5 kg.
- Pelo: corto, doppio, denso e lanoso. Unico colore ammesso: il blu.
- Occhi: dal rame all’oro, vivaci e grandi.
- Carattere: tranquillo, poco vocale, socievole e legato alla famiglia; ottimo cacciatore.
- Salute da verificare prima dell’acquisto: PKD (test del DNA), HCM.
- Aspettativa di vita: circa 12-15 anni.
- Prezzo in Italia: indicativamente 800-1.500 euro per un cucciolo con pedigree.
Origine della razza
Il Certosino è una razza francese. Deve il nome alla Grande Chartreuse, il massiccio montuoso vicino a Grenoble dove sorge il monastero dell’ordine dei certosini, e la tradizione popolare vuole che siano stati proprio i monaci a selezionare questi gatti blu. È una leggenda affascinante, ma non documentata: i gatti blu erano diffusi in Europa ben prima, e il Certosino come razza nasce dal lavoro degli allevatori francesi del Novecento.
Lo standard viene fissato alla fine degli anni Trenta. La seconda guerra mondiale riduce la popolazione a pochissimi esemplari, e nel dopoguerra la razza deve essere ricostruita. Oggi è riconosciuta a livello internazionale e resta una delle razze blu più diffuse, spesso confusa con il British Shorthair blu: sono due gatti diversi, con struttura e carattere differenti.
Certosino o British Shorthair blu?
La differenza non è solo estetica. Il Certosino ha una struttura più snella e leggera, un muso più allungato e un mantello con una texture lanosa che il British non ha; gli occhi sono sempre ramati o dorati. Il British Shorthair è più massiccio, con testa tonda e guance piene. Anche il carattere diverge: il British è più “di pietra”, il Certosino è più reattivo e più cacciatore. Un annuncio che vende un “certosino” grigio senza pedigree sta spesso proponendo un gatto comune dal mantello blu.
Carattere e bisogni quotidiani
Il Certosino è un gatto equilibrato e poco rumoroso: il suo miagolio è flebile, quasi un sussurro, ed è una delle caratteristiche più tipiche della razza. È socievole con le persone della sua famiglia, segue senza essere invadente, e generalmente convive bene con i bambini e con altri animali. Non è un gatto ansioso né distruttivo.
Sotto l’aspetto tranquillo c’è però un cacciatore. Il Certosino ha un istinto venatorio marcato e un fisico da saltatore: ha bisogno di gioco attivo, di arrampicarsi e di inseguire. La stimolazione quotidiana con la canna da pesca, i giochi da inseguimento e i percorsi in altezza lo tengono in forma e prevengono la noia, che in questa razza si manifesta più con l’apatia che con i disastri.
La cura del pelo
Il pelo del Certosino è corto ma molto denso e lanoso: la spazzolatura una volta alla settimana è sufficiente per gran parte dell’anno, con frequenza maggiore nei cambi di stagione. Il sottopelo folto significa che in primavera e autunno il gatto perde molto pelo, anche se non si formano nodi.
Salute: cosa chiedere prima di prenderlo
Nel Certosino le patologie da tenere d’occhio sono il rene policistico, la cardiomiopatia ipertrofica, la lussazione della rotula e i problemi dentali.
PKD: malattia del rene policistico
La PKD è una delle malattie genetiche più note del gatto: causa la formazione di cisti nel rene, che aumentano di numero e dimensioni con gli anni e portano a insufficienza renale, in media attorno ai 7 anni di età, con aumento di sete e di minzione. La trasmissione è autosomica dominante: basta una copia del gene mutato perché il gatto possa sviluppare la malattia.
La PKD è stata descritta soprattutto nel Persiano e nell’Exotic Shorthair, ma è segnalata anche nel Certosino. Esiste un test del DNA, e per la diagnosi precoce si usa anche l’ecografia renale, che individua le cisti già nelle fasi iniziali con buona accuratezza. La domanda da fare all’allevatore è sempre la stessa: il risultato del test dei due genitori, per iscritto.
HCM: cardiomiopatia ipertrofica
Come in molte razze feline, anche nel Certosino si osserva una certa frequenza di cardiomiopatia ipertrofica, un ispessimento del muscolo cardiaco che può evolvere in scompenso o causare problemi improvvisi, spesso restando silenzioso per anni. Non esiste un test genetico di uso comune: il controllo si fa con un’ecocardiografia eseguita da un cardiologo veterinario sui riproduttori, ripetuta nel tempo.
Articolazioni e denti
Nel Certosino è segnalata la lussazione della rotula, un problema articolare che può causare zoppia intermittente e che va valutato dal veterinario. A questo si aggiunge una tendenza ai problemi dentali: gengiviti e accumulo di tartaro sono frequenti, e la prevenzione (spazzolatura, controlli periodici, eventuale detartrasi) conta più che in altre razze. Il peso, come sempre, incide su entrambi i fronti.
Le domande da fare all’allevatore
- Qual è il risultato del test del DNA per la PKD dei due genitori, e me lo mostra per iscritto?
- I riproduttori sono sottoposti a ecocardiografia per HCM, e con quale periodicità?
- Ci sono segnalazioni di lussazione della rotula nelle linee di sangue dei genitori?
- Quali sono gli esiti dei test per FeLV e FIV?
- Il gruppo sanguigno dei genitori è stato testato?
- A che età viene consegnato il cucciolo, con quali vaccinazioni e con il microchip?
- Il pedigree è riconosciuto, e da quale associazione?
- C’è una garanzia sanitaria scritta e cosa prevede?
Quanto costa un Certosino in Italia
Per un cucciolo con pedigree da un allevatore serio, l’ordine di grandezza è fra 800 e 1.500 euro. Sui portali di annunci si trovano esemplari anche fra 300 e 600 euro, ma in quel caso mancano quasi sempre i documenti: senza pedigree non si tratta di un Certosino, ma di un gatto grigio. La differenza non è di lusso: un allevatore che ha speso per test genetici ed ecocardiografie ha costi più alti, ma è anche quello che può mostrare i risultati.
Costi di mantenimento indicativi, da adattare alla tua situazione e da verificare con il veterinario:
- Sterilizzazione: in genere fra 150 e 300 euro, a seconda del sesso e della struttura.
- Vaccinazioni e richiami: circa 50-100 euro all’anno.
- Visite e antiparassitari: circa 100-200 euro all’anno in assenza di problemi.
- Igiene orale: spazzolino e dentifricio specifici, più eventuali detartrasi dal veterinario.
- Alimentazione: indicativamente 25-50 euro al mese per un cibo completo di qualità.
- Lettiera: indicativamente 10-20 euro al mese.
- Assicurazione sanitaria: se la valuti, indicativamente 15-40 euro al mese.
A chi è adatto e a chi no
- Adatto se: cerchi un gatto tranquillo ma non passivo; ti piace un gatto affettuoso e poco vocale; hai bambini in casa; vivi in appartamento ma puoi dedicargli gioco quotidiano; apprezzi un gatto che caccia e gioca anche da adulto.
- Non adatto se: non vuoi occuparti dell’igiene orale del gatto; hai davanti mesi di traslochi o cambi frequenti (è un gatto abitudinario); cerchi un gatto molto atletico e attivo tutto il giorno; non hai margine per controlli veterinari periodici.
Dove trovarlo in Italia
Le strade sono tre: un allevamento che mostra i test genetici dei riproduttori, un’associazione o un gattile, oppure le adozioni private. Attenzione, in questa razza più che in altre, agli annunci che propongono “certosini” a pochi soldi: si tratta quasi sempre di gatti europei dal mantello grigio-blu, che possono essere ottimi compagni ma non sono Certosini e non offrono alcuna garanzia sulla salute ereditaria.
Domande frequenti
Quanto vive un Certosino?
Circa 12-15 anni. Il rene policistico è la variabile che più incide: un gatto testato e monitorato ha aspettative migliori, perché l’insufficienza renale si può gestire molto meglio se individuata presto.
Perché il Certosino miagola poco?
È una caratteristica della razza: ha una voce flebile e acuta, quasi un sussurro, e si esprime poco vocalmente. Questo lo rende adatto anche a chi vive in appartamento con vicini sensibili ai rumori.
È un gatto affettuoso?
Sì, ed è uno dei motivi della sua popolarità: è legato alla famiglia, cerca la compagnia e si fa prendere in braccio senza problemi. Resta però un gatto con una sua indipendenza, che non chiede attenzione in modo continuo.
Va d’accordo con i cani e gli altri gatti?
Generalmente sì, con un inserimento graduale e risorse separate. È poco aggressivo e poco territoriale, e questo lo rende una buona scelta anche in case già abitate da altri animali.
Può vivere in appartamento?
Sì. È un gatto che si adatta bene agli spazi interni, a patto di avere altezze, tiragraffi e sessioni di gioco quotidiane. Se vive solo in casa, il gioco non è un optional: è la sua caccia.
Immagine di copertina: via Wikimedia Commons.
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Fonti e approfondimenti
Vetjournal: PKD in un gatto certosino · Clinica Veterinaria Gran Sasso: la malattia policistica renale · zooplus Magazine: il gatto Certosino · AnnunciAnimali: prezzi indicativi dei Certosini