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Certosino: carattere, salute, prezzo e quanto vive

Gatto Certosino (Chartreux) dal pelo blu-grigio lanoso

Il Certosino è il gatto blu per eccellenza: pelo corto, fittissimo e lanoso, occhi color rame e un’espressione che sembra sempre sorridente. È un gatto robusto, tranquillo e poco vocale, ma anche un cacciatore formidabile. Tra le razze cosiddette tranquille è una delle più equilibrate: affettuoso con la famiglia, indipendente quanto basta, poco incline ai problemi di convivenza. Ha però due punti da conoscere: il rene policistico e una certa predisposizione ai problemi articolari e dentali.

Nota importante: questo articolo è informativo e non sostituisce il veterinario. Le decisioni su salute, alimentazione e sterilizzazione vanno discusse con un professionista che visita l’animale.

Gatto Certosino (Chartreux) dal pelo blu-grigio lanoso
Certosino (Chartreux). Foto: via Wikimedia Commons.

Il Certosino in breve

  • Origine: Francia, regione della Chartreuse; standard fissato nel 1939, razza ricostruita nel secondo dopoguerra.
  • Taglia: media-grande e robusta. Maschi 4-7 kg, femmine 3-5 kg.
  • Pelo: corto, doppio, denso e lanoso. Unico colore ammesso: il blu.
  • Occhi: dal rame all’oro, vivaci e grandi.
  • Carattere: tranquillo, poco vocale, socievole e legato alla famiglia; ottimo cacciatore.
  • Salute da verificare prima dell’acquisto: PKD (test del DNA), HCM.
  • Aspettativa di vita: circa 12-15 anni.
  • Prezzo in Italia: indicativamente 800-1.500 euro per un cucciolo con pedigree.

Origine della razza

Il Certosino è una razza francese. Deve il nome alla Grande Chartreuse, il massiccio montuoso vicino a Grenoble dove sorge il monastero dell’ordine dei certosini, e la tradizione popolare vuole che siano stati proprio i monaci a selezionare questi gatti blu. È una leggenda affascinante, ma non documentata: i gatti blu erano diffusi in Europa ben prima, e il Certosino come razza nasce dal lavoro degli allevatori francesi del Novecento.

Lo standard viene fissato alla fine degli anni Trenta. La seconda guerra mondiale riduce la popolazione a pochissimi esemplari, e nel dopoguerra la razza deve essere ricostruita. Oggi è riconosciuta a livello internazionale e resta una delle razze blu più diffuse, spesso confusa con il British Shorthair blu: sono due gatti diversi, con struttura e carattere differenti.

Certosino o British Shorthair blu?

La differenza non è solo estetica. Il Certosino ha una struttura più snella e leggera, un muso più allungato e un mantello con una texture lanosa che il British non ha; gli occhi sono sempre ramati o dorati. Il British Shorthair è più massiccio, con testa tonda e guance piene. Anche il carattere diverge: il British è più “di pietra”, il Certosino è più reattivo e più cacciatore. Un annuncio che vende un “certosino” grigio senza pedigree sta spesso proponendo un gatto comune dal mantello blu.

Carattere e bisogni quotidiani

Il Certosino è un gatto equilibrato e poco rumoroso: il suo miagolio è flebile, quasi un sussurro, ed è una delle caratteristiche più tipiche della razza. È socievole con le persone della sua famiglia, segue senza essere invadente, e generalmente convive bene con i bambini e con altri animali. Non è un gatto ansioso né distruttivo.

Sotto l’aspetto tranquillo c’è però un cacciatore. Il Certosino ha un istinto venatorio marcato e un fisico da saltatore: ha bisogno di gioco attivo, di arrampicarsi e di inseguire. La stimolazione quotidiana con la canna da pesca, i giochi da inseguimento e i percorsi in altezza lo tengono in forma e prevengono la noia, che in questa razza si manifesta più con l’apatia che con i disastri.

La cura del pelo

Il pelo del Certosino è corto ma molto denso e lanoso: la spazzolatura una volta alla settimana è sufficiente per gran parte dell’anno, con frequenza maggiore nei cambi di stagione. Il sottopelo folto significa che in primavera e autunno il gatto perde molto pelo, anche se non si formano nodi.

Salute: cosa chiedere prima di prenderlo

Nel Certosino le patologie da tenere d’occhio sono il rene policistico, la cardiomiopatia ipertrofica, la lussazione della rotula e i problemi dentali.

PKD: malattia del rene policistico

La PKD è una delle malattie genetiche più note del gatto: causa la formazione di cisti nel rene, che aumentano di numero e dimensioni con gli anni e portano a insufficienza renale, in media attorno ai 7 anni di età, con aumento di sete e di minzione. La trasmissione è autosomica dominante: basta una copia del gene mutato perché il gatto possa sviluppare la malattia.

La PKD è stata descritta soprattutto nel Persiano e nell’Exotic Shorthair, ma è segnalata anche nel Certosino. Esiste un test del DNA, e per la diagnosi precoce si usa anche l’ecografia renale, che individua le cisti già nelle fasi iniziali con buona accuratezza. La domanda da fare all’allevatore è sempre la stessa: il risultato del test dei due genitori, per iscritto.

HCM: cardiomiopatia ipertrofica

Come in molte razze feline, anche nel Certosino si osserva una certa frequenza di cardiomiopatia ipertrofica, un ispessimento del muscolo cardiaco che può evolvere in scompenso o causare problemi improvvisi, spesso restando silenzioso per anni. Non esiste un test genetico di uso comune: il controllo si fa con un’ecocardiografia eseguita da un cardiologo veterinario sui riproduttori, ripetuta nel tempo.

Articolazioni e denti

Nel Certosino è segnalata la lussazione della rotula, un problema articolare che può causare zoppia intermittente e che va valutato dal veterinario. A questo si aggiunge una tendenza ai problemi dentali: gengiviti e accumulo di tartaro sono frequenti, e la prevenzione (spazzolatura, controlli periodici, eventuale detartrasi) conta più che in altre razze. Il peso, come sempre, incide su entrambi i fronti.

Le domande da fare all’allevatore

  • Qual è il risultato del test del DNA per la PKD dei due genitori, e me lo mostra per iscritto?
  • I riproduttori sono sottoposti a ecocardiografia per HCM, e con quale periodicità?
  • Ci sono segnalazioni di lussazione della rotula nelle linee di sangue dei genitori?
  • Quali sono gli esiti dei test per FeLV e FIV?
  • Il gruppo sanguigno dei genitori è stato testato?
  • A che età viene consegnato il cucciolo, con quali vaccinazioni e con il microchip?
  • Il pedigree è riconosciuto, e da quale associazione?
  • C’è una garanzia sanitaria scritta e cosa prevede?

Quanto costa un Certosino in Italia

Per un cucciolo con pedigree da un allevatore serio, l’ordine di grandezza è fra 800 e 1.500 euro. Sui portali di annunci si trovano esemplari anche fra 300 e 600 euro, ma in quel caso mancano quasi sempre i documenti: senza pedigree non si tratta di un Certosino, ma di un gatto grigio. La differenza non è di lusso: un allevatore che ha speso per test genetici ed ecocardiografie ha costi più alti, ma è anche quello che può mostrare i risultati.

Costi di mantenimento indicativi, da adattare alla tua situazione e da verificare con il veterinario:

  • Sterilizzazione: in genere fra 150 e 300 euro, a seconda del sesso e della struttura.
  • Vaccinazioni e richiami: circa 50-100 euro all’anno.
  • Visite e antiparassitari: circa 100-200 euro all’anno in assenza di problemi.
  • Igiene orale: spazzolino e dentifricio specifici, più eventuali detartrasi dal veterinario.
  • Alimentazione: indicativamente 25-50 euro al mese per un cibo completo di qualità.
  • Lettiera: indicativamente 10-20 euro al mese.
  • Assicurazione sanitaria: se la valuti, indicativamente 15-40 euro al mese.

A chi è adatto e a chi no

  • Adatto se: cerchi un gatto tranquillo ma non passivo; ti piace un gatto affettuoso e poco vocale; hai bambini in casa; vivi in appartamento ma puoi dedicargli gioco quotidiano; apprezzi un gatto che caccia e gioca anche da adulto.
  • Non adatto se: non vuoi occuparti dell’igiene orale del gatto; hai davanti mesi di traslochi o cambi frequenti (è un gatto abitudinario); cerchi un gatto molto atletico e attivo tutto il giorno; non hai margine per controlli veterinari periodici.

Dove trovarlo in Italia

Le strade sono tre: un allevamento che mostra i test genetici dei riproduttori, un’associazione o un gattile, oppure le adozioni private. Attenzione, in questa razza più che in altre, agli annunci che propongono “certosini” a pochi soldi: si tratta quasi sempre di gatti europei dal mantello grigio-blu, che possono essere ottimi compagni ma non sono Certosini e non offrono alcuna garanzia sulla salute ereditaria.

Domande frequenti

Quanto vive un Certosino?

Circa 12-15 anni. Il rene policistico è la variabile che più incide: un gatto testato e monitorato ha aspettative migliori, perché l’insufficienza renale si può gestire molto meglio se individuata presto.

Perché il Certosino miagola poco?

È una caratteristica della razza: ha una voce flebile e acuta, quasi un sussurro, e si esprime poco vocalmente. Questo lo rende adatto anche a chi vive in appartamento con vicini sensibili ai rumori.

È un gatto affettuoso?

Sì, ed è uno dei motivi della sua popolarità: è legato alla famiglia, cerca la compagnia e si fa prendere in braccio senza problemi. Resta però un gatto con una sua indipendenza, che non chiede attenzione in modo continuo.

Va d’accordo con i cani e gli altri gatti?

Generalmente sì, con un inserimento graduale e risorse separate. È poco aggressivo e poco territoriale, e questo lo rende una buona scelta anche in case già abitate da altri animali.

Può vivere in appartamento?

Sì. È un gatto che si adatta bene agli spazi interni, a patto di avere altezze, tiragraffi e sessioni di gioco quotidiane. Se vive solo in casa, il gioco non è un optional: è la sua caccia.

Immagine di copertina: via Wikimedia Commons.

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Fonti e approfondimenti

Vetjournal: PKD in un gatto certosino · Clinica Veterinaria Gran Sasso: la malattia policistica renale · zooplus Magazine: il gatto Certosino · AnnunciAnimali: prezzi indicativi dei Certosini