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Gatto Siamese: carattere, salute, prezzo e quanto vive

Gatto Siamese seal point con occhi azzurri

Il Siamese è il gatto più “chiacchierone” che esista: snello, elegante, con occhi azzurri a mandorla e un mantello chiaro che si scurisce su muso, orecchie, zampe e coda. È un gatto molto legato alla sua persona, intelligente e partecipe, ma anche esigente: non sopporta bene la solitudine e parla, con una voce inconfondibile, per tutta la giornata. È una scelta splendida per chi vuole un gatto presente, sbagliata per chi cerca un animale silenzioso e indipendente.

Nota importante: questo articolo è informativo e non sostituisce il veterinario. Le decisioni su salute, alimentazione e sterilizzazione vanno discusse con un professionista che visita l’animale.

Gatto Siamese seal point con occhi azzurri
Gatto Siamese seal point. Foto: via Wikimedia Commons.

Il Siamese in breve

  • Origine: Thailandia (antico Siam); arrivato in Europa alla fine dell’Ottocento.
  • Taglia: media, snella e muscolosa. Maschi 3,5-5,5 kg, femmine 2,5-4 kg.
  • Pelo: corto e aderente, con disegno colorpoint: corpo chiaro ed estremità più scure.
  • Occhi: sempre azzurri, a mandorla.
  • Carattere: molto vocale, socievole, intelligente, attaccato alla sua persona; poco adatto alla solitudine.
  • Salute da verificare prima dell’acquisto: HCM (ecocardiografia), PRA (test del DNA), amiloidosi.
  • Aspettativa di vita: circa 12-15 anni, con esemplari che superano i 15.
  • Prezzo in Italia: indicativamente 600-1.200 euro per un cucciolo con pedigree.

Origine della razza

Il Siamese viene dalla Thailandia, l’antico Regno del Siam, dove gatti con questo aspetto erano presenti da secoli: compaiono in manoscritti thailandesi molto antichi e la tradizione li associava alla regalità. In Europa arrivano alla fine dell’Ottocento, portati da viaggiatori e diplomatici: i primi esemplari vengono esposti in Inghilterra già negli anni Settanta dell’Ottocento e suscitano un interesse immediato per l’aspetto insolito e gli occhi azzurri.

Da lì la selezione europea si è mossa in due direzioni. Da una parte il tipo “moderno”, elegantissimo e filiforme, con testa triangolare e orecchie grandi, che domina nelle esposizioni. Dall’altra il tipo “tradizionale”, chiamato anche Thai o applehead, più robusto e simile ai gatti originali. Sono la stessa razza con due standard morfologici diversi, e la scelta tra i due è anche una scelta sulla salute: le linee molto estreme sono più soggette a problemi oculari e dentali.

Perché il mantello si scurisce

La colorazione del Siamese non è un semplice disegno: dipende da una mutazione che rende il pigmento sensibile alla temperatura. Nelle parti del corpo più calde — il tronco — il pigmento non si sviluppa e il pelo resta chiaro; nelle estremità, più fredde, il pelo diventa scuro. È per questo che i cuccioli nascono quasi bianchi e si scuriscono con i mesi, e che in ambienti freddi il mantello tende a diventare più intenso.

Le varianti di colore

Il Siamese esiste in molte varianti: seal point (estremità marrone-nerastro), blue point, chocolate point, lilac point, red point, cream point e le versioni tabby point o tortie point. Il colore non ha alcuna relazione con la salute o con la qualità dell’animale: è un criterio estetico.

Carattere e bisogni quotidiani

Il Siamese è un gatto molto socievole e orientato alle persone. Sceglie un riferimento umano e lo segue: partecipa a quello che fai, sale sulle spalle, si inserisce nelle conversazioni. È intelligente, impara rapidamente ed è tra i gatti che si possono educare al riporto o al guinzaglio con più facilità. Questa vicinanza è la sua qualità migliore e anche la sua fragilità: soffre la solitudine, e un Siamese lasciato solo per molte ore può sviluppare vocalizzi continui, irrequietezza e comportamenti indesiderati.

Il secondo tratto da conoscere prima di sceglierlo è la voce. Il Siamese parla molto, con un timbro forte e insistente, in ogni momento della giornata: è il suo modo di comunicare, non un difetto di educazione. Chi vive in un appartamento con vicini sensibili o non tollera le vocalizzazioni continue dovrebbe orientarsi su un’altra razza.

Quanto gioco e quanto contatto serve

È un gatto attivo: ha bisogno di gioco quotidiano, di arrampicarsi e di esplorare. Predilige i giochi interattivi e dimostrativi, in cui c’è una persona coinvolta, più dei giochi solitari. Un ambiente ricco di altezze e di stimoli, con qualche sessione di gioco al giorno, lo mantiene sereno; la noia, in questa razza, si sente subito.

Convivenza con bambini, cani e altri gatti

Con i bambini convive bene se le interazioni sono rispettose, ma è un gatto che non ama essere manipolato a lungo. Con i cani è possibile un rapporto sereno con un inserimento graduale. Con altri gatti convive, meglio se con un carattere simile: due Siamesi insieme sono spesso una coppia felice, un Siamese e un gatto molto tranquillo possono invece stancarsi a vicenda.

Salute: cosa chiedere prima di prenderlo

Nel Siamese le patologie da conoscere sono la cardiomiopatia ipertrofica, l’atrofia progressiva della retina, l’amiloidosi, i problemi oculari tipici della razza e la predisposizione ai problemi dentali.

HCM: cardiomiopatia ipertrofica

Come in molte razze feline, anche nel Siamese si osserva una certa frequenza di cardiomiopatia ipertrofica, un ispessimento del muscolo cardiaco che può evolvere in scompenso o causare problemi improvvisi, spesso restando silenzioso per anni. Il controllo si fa con un’ecocardiografia eseguita da un cardiologo veterinario sui riproduttori, ripetuta nel tempo: non esiste un test genetico di uso comune che la copra da sola.

PRA: atrofia progressiva della retina

La PRA è una degenerazione della retina che porta a una perdita progressiva della vista, più marcata in condizioni di luce scarsa. Nel Siamese è una patologia nota e per alcune forme esiste un test del DNA che individua i portatori. È una delle domande più importanti da fare all’allevatore, perché un gatto colpito può sembrare perfettamente normale per i primi anni di vita.

Amiloidosi

Il Siamese è tra le razze con maggiore predisposizione all’amiloidosi, una malattia da accumulo che nel gatto interessa soprattutto fegato e reni e può portare a insufficienza d’organo. È una condizione seria e subdola, che si manifesta spesso con segnali aspecifici: calo di peso, inappetenza, abbattimento. Non esiste un test genetico di routine: conta l’osservazione e il controllo veterinario periodico, soprattutto nei gatti adulti e anziani.

Occhi, denti e caratteristiche della razza

Il Siamese ha una conformazione oculare particolare, con occhi grandi e sporgenti, che lo rende più esposto a disturbi oculari rispetto alla media; sono descritti anche strabismo e movimenti involontari degli occhi, tipici della razza e non necessariamente patologici. A questo si aggiunge una predisposizione ai problemi dentali e, in alcune linee, a disturbi neurologici. Le linee morfologicamente più estreme tendono ad accumulare più problemi: un Siamese tradizionale (Thai) è spesso più robusto di uno da esposizione.

Le domande da fare all’allevatore

  • Qual è il risultato del test del DNA per la PRA dei due genitori, e me lo mostra per iscritto?
  • I riproduttori sono sottoposti a ecocardiografia per HCM, e con quale periodicità?
  • Ci sono casi di amiloidosi nelle linee di sangue dei genitori?
  • Quali sono gli esiti dei test per FeLV e FIV?
  • Il gruppo sanguigno dei genitori è stato testato?
  • La linea è di tipo moderno o tradizionale (Thai)?
  • A che età viene consegnato il cucciolo, con quali vaccinazioni e con il microchip?
  • Il pedigree è riconosciuto, e da quale associazione?

Quanto costa un Siamese in Italia

Per un cucciolo con pedigree da un allevatore serio, l’ordine di grandezza è fra 600 e 1.200 euro. Sui portali di annunci si trovano “siamesi” anche a 200-300 euro, ma in quel caso si tratta quasi sempre di gatti comuni con disegno colorpoint — spesso indicati come “siamesi thai” senza documenti — oppure di incroci. Senza pedigree non c’è alcuna garanzia né sulla razza né sulla salute ereditaria.

Costi di mantenimento indicativi, da adattare alla tua situazione e da verificare con il veterinario:

  • Sterilizzazione: in genere fra 150 e 300 euro, a seconda del sesso e della struttura.
  • Vaccinazioni e richiami: circa 50-100 euro all’anno.
  • Visite e antiparassitari: circa 100-200 euro all’anno in assenza di problemi.
  • Igiene orale: spazzolino e dentifricio specifici, più eventuali detartrasi.
  • Alimentazione: indicativamente 25-50 euro al mese per un cibo completo di qualità.
  • Lettiera: indicativamente 10-20 euro al mese.
  • Assicurazione sanitaria: se la valuti, indicativamente 15-40 euro al mese.

A chi è adatto e a chi no

  • Adatto se: stai spesso in casa o lavori da casa; vuoi un gatto che partecipa alla tua giornata; apprezzi un gatto che comunica; hai tempo per il gioco quotidiano; puoi considerare l’idea di prenderne due.
  • Non adatto se: stai fuori tutto il giorno; vivi in un appartamento con vicini che non tollerano rumori; cerchi un gatto silenzioso e indipendente; non hai tempo per la relazione quotidiana; non puoi affrontare controlli veterinari regolari.

Dove trovarlo in Italia

Tre strade: un allevamento che mostra i test genetici e le ecocardiografie dei riproduttori; un’associazione o un gattile, dove arrivano anche Siamesi e incroci con disegno colorpoint; oppure le adozioni private. In questa razza l’attenzione agli annunci “siamese thai senza pedigree” a basso prezzo è particolarmente importante: sono gatti che possono essere ottimi compagni, ma non sono Siamesi di razza e non offrono garanzie sulla salute ereditaria. Approfondisci nella nostra guida su salute del gatto.

Domande frequenti

Quanto vive un gatto Siamese?

Circa 12-15 anni, con esemplari che superano i 15. Le variabili che contano di più sono la salute cardiaca e renale: per questo il controllo veterinario periodico, soprattutto dopo i 7-8 anni, fa la differenza.

Perché il Siamese miagola così tanto?

È la caratteristica più nota della razza: il Siamese comunica molto vocalmente e ha un timbro forte e riconoscibile. Non è un comportamento da correggere, ma un tratto della razza da mettere in conto: se il rumore è un problema, questa non è la razza giusta.

Il Siamese è un gatto affettuoso?

Molto: è tra le razze più legate alla persona di riferimento, cerca il contatto fisico e segue il proprietario per casa. È un affetto esigente, che chiede presenza e interazione, non un affetto discreto.

Sta bene da solo?

Male. È tra le razze che soffrono di più la solitudine prolungata. Se devi stare fuori molte ore, valuta la possibilità di prendere due gatti o un compagno felino con cui interagire.

Il Siamese e il Thai sono la stessa razza?

Condividono origine e mantello: il Thai è il Siamese di tipo tradizionale, più robusto e con testa meno allungata. Le differenze sono morfologiche, e in generale il tipo tradizionale è considerato più distante dalle conformazioni estreme che portano più problemi oculari e dentali.

Immagine di copertina: via Wikimedia Commons.

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Fonti e approfondimenti

AniCura: il gatto Siamese · My-personaltrainer: le malattie comuni del Siamese · zooplus Magazine: il gatto Siamese · PG Magazine: caratteristiche e prezzo del Siamese