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Alghe in acquario: cause, tipi e rimedi

Alghe in acquario: cause, tipi e rimedi del problema più comune

Le alghe dell’acquario sono l’incubo del neofita: il vetro verde, le piante ricoperte, l’acqua che diventa “brodo”. Ma le alghe non sono un nemico da sterminare: sono un indicatore di squilibrio (troppi nitrati, troppa luce, troppi nutrienti) e un componente naturale dell’ecosistema. L’acquario maturo e bilanciato ha alghe minime, non zero. Questa guida ti insegna a leggere il tipo di alga come un sintomo e a correggere la causa.

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Il principio: non si “combattono” le alghe, si correggono le condizioni che le favoriscono. L’alghicida tratta il sintomo, l’equilibrio cura la causa.

I tipi di alghe e cosa dicono

  • Alghe verdi (vetro verde, “verdura”): luce eccessiva o nitrati alti: il tipo più comune del neofita: riduci le ore di luce (il pilastro sulle luci completa), cambia più acqua, meno cibo
  • Alghe brune (diatomee, la polvere marrone): tipiche dell’acquario in ciclizzazione (silicati, luce): passano da sole con la maturazione (il ciclo dell’azoto completa): i mangiatori (otocinclus, corydoras) aiutano
  • Alghe filamentose (i fili verdi): squilibrio CO2/nutrienti: si sfilano a mano, poi si correggono le cause (il pilastro sul CO2 completa)
  • Alghe a pennello (brush algae, nere/verdi): fluttuazioni di CO2 o filtrazione insufficiente: sintomo di acquario non maturo (il pilastro sui filtri completa)
  • Cianobatteri (il tappeto blu-nero che puzza): non sono alghe ma batteri: nitrati bassi + luce forte: si aspirano, si correggono acqua e luce: mai confonderli con le alghe (hanno un odore distintivo)

Le cause reali delle alghe

  • I nitrati accumulati: la causa numero uno: sovralimentazione e cambi acqua insufficienti: i test dicono (il pilastro sui test completa)
  • La luce eccessiva: più di 8-10 ore al giorno, o luce troppo potente per piante lente: le alghe approfittano
  • Il fotoperiodo irregolare: luci accese a caso (il ciclo giorno-notte è biologico)
  • La sovralimentazione: il cibo non mangiato diventa ammoniaca e nitrati: carburante per le alghe
  • Lo squilibrio CO2: piante che non crescono + luce forte = alghe che rubano lo spazio
  • L’acquario non maturo: il nuovo assetto produce diatomee: passa da solo

Il protocollo anti-alghe (in ordine)

  1. Riduci la luce: 6-8 ore al giorno, luce adeguata alle piante (le luci LED complete)
  2. Riduci il cibo: poco, una volta al giorno: il pesce mangia in 2 minuti
  3. Aumenta i cambi acqua: 25-30% settimanali finché i nitrati non scendono sotto 20 ppm (i test controllano)
  4. Pianta di più: le piante veloci (le specie facili complete) consumano i nitrati e rubano lo spazio alle alghe
  5. I mangiatori: corydoras e otocinclus (le diatomee), le lumache (le verdi): il controllo biologico è gentile
  6. Rimozione manuale: fili e pennelli si sfilano a mano (durante il cambio acqua): le foglie troppo attaccate si tagliano
  7. La pazienza: l’equilibrio torna in 2-4 settimane: l’acquario stabile ha alghe minime, non zero

L’alghicida: quando (e quando no)

  • L’ultima risorsa: l’alghicida uccide le alghe MOREENTI, che marcendo peggiorano l’ammoniaca (crisi temporanea)
  • Mai nei primi tempi: le diatomee del nuovo acquario passano da sole
  • Rischio per i pesci: i prodotti a base di rame tossici per invertebrati e pesci: dosi precise, o niente
  • Il principio: correggi la causa (luce, cibo, acqua, piante) e l’alghicida diventa inutile: è un cerotto, non una cura

Domande frequenti sulle alghe

Perché il mio acquario ha le alghe verdi sul vetro?

Luce eccessiva e nitrati alti: riduci il fotoperiodo (6-8 ore), il cibo (poco, una volta al giorno), aumenta i cambi acqua (25-30% settimanali) e pianta di più. Le lumache e i corydoras le controllano.

Le alghe fanno male ai pesci?

Non direttamente: sono un sintomo (nitrati, luce, cibo). Ma le alghe morenti e le crisi notturne di ossigeno (nelle alghe fitte) possono stressare i pesci. Il problema è la causa, non le alghe stesse.

Come elimino le alghe dall’acquario?

Nell’ordine: riduci luce e cibo, aumenta i cambi acqua, pianta piante veloci, aggiungi mangiatori (corydoras, otocinclus, lumache), rimuovi a mano i fili. L’equilibrio torna in 2-4 settimane: l’alghicida è l’ultima risorsa.

Le alghe brune nel nuovo acquario sono normali?

Sì: le diatomee compaiono nella fase di ciclizzazione (silicati dell’acqua nuova) e spariscono con la maturazione del ciclo. Non allarmarti: aspetta che l’ecosistema si stabilizzi.