Nel gatto tagliare le unghie è un’operazione di manutenzione, più semplice che nel cane perché le unghie sono retrattili e si estraggono premendo delicatamente sul cuscinetto. La parte difficile non è il taglio: è la tolleranza del gatto, che va costruita con calma e in sessioni brevi. Approfondimento: salute del gatto.

Quando serve davvero
- Gatto che vive in casa e non consuma le unghie su superfici ruvide: le unghie crescono a uncino.
- Unghia che si impiglia nei tessuti, nei tappeti, nei copridivani: rischio di strappo.
- Unghia che cresce verso il cuscinetto e può incarnirsi, con dolore e infezione.
- Gatto anziano che si cura meno, o che ha ridotto l’uso dei tiragraffi per dolore: le unghie si ispessiscono e non si consumano.
- Gatto in sovrappeso, che tende a graffiare meno e non riesce a raggiungere il posteriore.
Attenzione a un punto importante: se il gatto ha accesso all’esterno, le unghie servono per arrampicarsi e difendersi. In quel caso la decisione va presa con il veterinario, non per abitudine.
Ogni quanto
In genere ogni 2-4 settimane, controllando la punta. Nel gatto si taglia soltanto l’estremità trasparente, quella sottile e curva: dentro l’unghia, in profondità, c’è la parte vascolare e nervosa, che non va raggiunta. È un taglio molto più superficiale di quello che si fa nel cane.
Cosa serve
| Cosa | Note |
|---|---|
| Tronchesino per gatti | Piccolo, con lama curva o a ghigliottina: quelli per cani sono troppo grandi |
| Luce buona | Per vedere il canale interno dell’unghia |
| Premi | Piccoli e molto graditi, da dare a ogni zampa completata |
| Asciugamano | Per avvolgere delicatamente il gatto se è necessario, mai per costringerlo |
| Polvere emostatica | In casa, per ogni evenienza |
La posizione e la sequenza
- Scegli il momento giusto: quando il gatto è rilassato, dopo il pasto o dopo il gioco, mai quando è già agitato.
- Mettilo in grembo con la schiena verso di te, oppure accanto a te su un piano stabile, senza bloccarlo.
- Prendi una zampa, sostienila e premi delicatamente il cuscinetto: l’unghia esce.
- Individua la punta trasparente: se vedi la parte rosa all’interno, taglia a 1-2 mm da lì.
- Taglia una zampa per volta, dai un premio, e fermati se il gatto inizia a ritirare la zampa o a muovere la coda.
- Riprendi in un altro momento se servono le altre zampe: per un gatto che tollera poco, due sessioni separate funzionano meglio di una forzata.
Abituare un gatto che non si lascia toccare
- Parti dalle zampe, senza tronchesino: massaggia e premia, per qualche giorno.
- Fai vedere lo strumento, lascialo annusare, premia.
- Taglia una sola unghia e fermati: è la tecnica che funziona di più nel gatto.
- Sessioni di 30 secondi, ripetute ogni giorno: molto meglio di dieci minuti una volta a settimana.
- Mai trattenere con forza: un gatto costretto impara che le mani sono una minaccia, e perde anche la tolleranza alle carezze. Approfondimento: gatto che non vuole essere toccato.
Gli errori tipici
- Tagliare troppo in profondità: si raggiunge la parte vascolare, con dolore e sanguinamento.
- Usare tronchesini per cani o per unghie umane: scheggiano e non sono controllabili su un’unghia sottile.
- Forzare il gatto tenendolo fermo: si perde la collaborazione per mesi.
- Fare tutte le unghie in una volta con un gatto che si agita.
- Tagliarle a un gatto che esce senza indicazione veterinaria.
Cosa fare se sanguina
Mantieni la pressione con una garza, applica la polvere emostatica e interrompi. Se il sanguinamento non si ferma, se l’unghia è spezzata in profondità o se noti gonfiore e dolore nei giorni successivi, serve una visita: un’unghia può infettarsi o restare con un residuo che continua a fare male. Un gatto che zoppica dopo il taglio va sempre visto.
Quando rivolgersi a un professionista
Se il gatto è molto ansioso, se ha unghie incarnite, deformate, con infezione o un trauma, se è un gatto con artrosi per cui tenere una zampa in posizione è doloroso, o se hai semplicemente bisogno di vedere la tecnica una volta: veterinario o toelettatura sono la scelta giusta. Approfondimenti: il tiragraffi giusto, gatto anziano: cambiamenti di comportamento.
Domande frequenti
Tagliare le unghie fa male al gatto?
No, se si taglia solo la punta trasparente. Se si va troppo in profondità, sì: è l’unico punto in cui l’operazione diventa dolorosa.
Il gatto mi graffia appena prendo la zampa: cosa sbaglio?
Probabilmente stai andando troppo veloce. Parti dalle zampe senza tronchesino, premia, e taglia una sola unghia per sessione per qualche giorno.
Serve tagliarle anche se usa il tiragraffi?
Il tiragraffi aiuta a mantenere le guaine in forma, ma in casa le unghie possono comunque crescere a uncino. Con un tiragraffi adeguato e molto uso, spesso bastano controlli periodici.
Le unghie del gatto anziano sono diverse?
Sì: tendono a ispessirsi, a diventare più fragili e a non consumarsi, perché il gatto riduce l’attività di graffiatura. Sono i gatti che beneficiano di più dei controlli regolari.
Va bene il tagliaunghie per umani?
No: l’unghia del gatto ha una forma e uno spessore diversi e può scheggiarsi. Serve uno strumento specifico per gatti.
Immagine di copertina: Geoprofi Lars, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons.
Fonti
International Cat Care, schede su cura e gestione del gatto · AAFP e ISFM, Feline Environmental Needs Guidelines.
Continua a leggere: per il quadro completo vedi la guida su comportamento del gatto: bisogni, segnali e ambiente.
Contenuto informativo a scopo divulgativo: non sostituisce la visita veterinaria.
