Per una pogona adulta serve un terrario di almeno 120 × 60 × 60 cm (180 × 60 × 60 cm secondo le indicazioni più recenti), con zona calda a 38-42 °C, zona fresca a 22-26 °C e una lampada UVB al 10-12%. In cattività una pogona vive di norma 10-15 anni, e con un allestimento corretto anche di più.
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La Pogona vitticeps, il drago barbuto australiano, è uno dei rettili da terrario più diffusi: è attiva di giorno, si abitua alla manipolazione e non richiede spazi enormi come un varano. Questo significa però che temperature, UVB, misure del terrario e dieta vanno azzeccati: quasi tutti i problemi di salute di questa specie nascono da errori di gestione, non da malattie improvvise. Qui trovi i valori di riferimento, le proporzioni della dieta per età e cosa controllare ogni giorno. Se stai valutando il tuo primo rettile, parti dalla guida ai piccoli animali da terrario prima di decidere l’allestimento.

Quanto vive una pogona
La longevità attesa di una pogona ben tenuta è di 10-15 anni o più: è la stima indicata dall’RSPCA nella sua scheda di allevamento ufficiale per il drago barbuto. Sulla stessa specie, la banca dati scientifica AnAge (HAGR) registra una longevità massima di 12 anni, con la precisazione che la longevità della specie è poco studiata e il dato è classificato come di qualità incerta.
Le due fonti non si contraddicono: la forchetta 10-15 anni descrive l’aspettativa con cura corretta, il valore di 12 anni è il massimo documentato in letteratura. In pratica, quello che fa la differenza tra un animale che arriva a 5 anni e uno che arriva a 15 è la gestione quotidiana: UVB funzionante, gradienti termici corretti e dieta con il giusto rapporto tra insetti e vegetali.
Da sapere prima di comprarla: secondo VCA Hospitals, il drago barbuto completa la fase di crescita intorno ai 10-12 mesi di età; da quel momento riduce spontaneamente la frequenza dei pasti, passando spesso da un pasto al giorno a uno ogni 48-72 ore. Non è una malattia, è fisiologia. Per le dimensioni, l’RSPCA indica una lunghezza di circa 45 cm da adulto, mentre ReptiFiles, citando il Bearded Dragon Manual, riporta una lunghezza totale media di 48-58 cm.
Terrario per pogona: misure minime e allestimento
Per un solo esemplare adulto l’RSPCA indica come misura minima un terrario di 120 cm di lunghezza × 60 cm di altezza × 60 cm di profondità. ReptiFiles alza l’asticella: la misura minima raccomandata è 180 × 60 × 60 cm, con l’indicazione che il terrario non dovrebbe essere più corto di tre volte la lunghezza totale dell’animale, alto almeno 60 cm, con un volume interno non inferiore a circa 680 litri (24 piedi cubi) e, quando possibile, almeno 90 cm di altezza utile per arrampicarsi. Lo stesso autore segnala che due autorità europee indicano spazi ancora maggiori: la Federation of British Herpetologists (aggiornamento 2022) circa 180 × 90 × 90 cm e la Società tedesca di erpetologia e terrari (DGHT) circa 150 × 120 × 90 cm. Un terrario da 120 × 60 × 60 cm resta accettabile secondo ReptiFiles solo per gli adulti particolarmente piccoli, che non superano i 45 cm.
Qualunque misura tu scelga, il terrario deve essere: solido e facile da pulire, ben ventilato per ridurre il rischio di infezioni respiratorie, in materiale che trattiene il calore e sicuro contro le fughe. L’animale va tenuto da solo: questa specie è territoriale e in gruppo gli esemplari possono combattere, mordendosi dita e coda, fino a uccidere i più piccoli.
Allestimento minimo di base:
- una tana a ciascuna estremità, così l’animale può nascondersi sia al caldo sia al fresco;
- pietre e rami per arrampicarsi, con la zona di basking sul punto più alto e vicino alle lampade;
- un box per scavare nell’angolo fresco, riempito con miscela di sabbia e terra: serve per il comportamento di scavo e, nelle femmine, per deporre le uova;
- una vaschetta d’acqua larga e bassa nella zona fresca, con acqua fresca cambiata ogni giorno;
- un substrato sicuro: per gli adulti sani sabbia per rettili o miscela sabbia/terra (sabbia da gioco per bambini, non sabbia edile). Evita le sabbie calcaree e i substrati sciolti a pezzi grossi come corteccia, scaglie di legno, gusci di noce o granuli di pannocchia: possono causare ostruzione intestinale. In alternativa piastrelle ruvide con box per scavare.
Il terrario va allestito e fatto funzionare almeno una settimana prima di introdurre l’animale, per regolare riscaldamento, illuminazione e umidità. Sull’umidità i riferimenti sono 30-40% nella zona fresca per l’RSPCA e una media di 30-60% per ReptiFiles: se il tuo terrario è più umido, aumenta la ventilazione. Per capire come si gestisce un gradiente di umidità in un terrario, il ragionamento è lo stesso che trovi nella guida su umidità e pitone reale, e per la scelta dell’allestimento puoi confrontare anche l’habitat dello scorpione.
Terrario per pogona: quale scegliere
Le misure minime sono un vincolo, non una preferenza: prima si sceglie lo spazio, poi il materiale e solo alla fine l’estetica. Se ti serve il riferimento sulle dimensioni, rileggi il paragrafo sulle misure minime; qui vediamo come scegliere tra i modelli che si trovano in commercio.
Vetro, legno o PVC: i materiali
| Materiale | Vantaggi | Limiti |
|---|---|---|
| Vetro | Visibilità perfetta, facile da pulire, resiste all’umidità | Pesante, isola poco: in inverno serve più riscaldamento e i consumi salgono |
| Legno (OSB o multistrato trattato) | Isola bene, costi contenuti, si trova in tutte le misure | Pesante, teme l’umidità se non è sigillato bene, vetri e guide da controllare |
| PVC espanso | Leggero, isola bene, facile da forare per le lampade | Costa più del legno e si graffia con facilità |
| Rete (screen) | Ventila molto, economico | Dispersione termica e igrometrica troppo alta: adatto solo ad allestimenti temporanei |
Kit pronto o pezzo per pezzo
I kit pronti sono comodi ma quasi mai completi. Prima di comprarne uno, verifica sempre quattro cose:
- Le misure reali: molti kit «per pogona» hanno 60-80 cm di lunghezza. Vanno bene per un giovane, non per un adulto.
- Il termostato: nella maggior parte dei kit non è incluso. Senza termostato la temperatura del punto caldo dipende dalla stanza e dal caso.
- La lampada UVB: i kit spesso montano compatte a bassa emissione. Per una pogona servono 10-12% di UVB e una posizione a non più di 25-30 cm dall’animale.
- L’altezza utile: sotto i 60 cm non resta spazio per creare un gradiente termico corretto tra zona calda e zona fresca.
Quanto costa allestire un terrario per pogona
Prezzi indicativi rilevati sui listini di negozi specializzati italiani (settembre 2026): cambiano con le dimensioni, il materiale e le promozioni, quindi vanno letti come ordine di grandezza.
| Voce | Costo indicativo | Note |
|---|---|---|
| Terrario 120 × 60 × 60 cm | circa 100-250 € | Il formato più diffuso in commercio |
| Terrario 180 × 60 × 60 cm | da circa 400 € in su | Spesso su misura: è la misura raccomandata per l’adulto |
| Lampada UVB al 10-12% con riflettore | circa 25-50 € | Va sostituita ogni 6-12 mesi anche se si accende ancora |
| Lampada spot per il basking | circa 5-20 € | La potenza dipende dal volume del terrario |
| Termostato con sonda | circa 25-40 € | La voce da non tagliare mai |
| Tappetino riscaldante o lampada ceramica | circa 10-25 € | Serve per le notti fredde |
| Substrato, arredi, ciotole, igrometro | circa 30-80 € | Rocce, tronchi e tane devono permettere di arrampicarsi |
Un allestimento completo per un adulto si colloca tra i 200 e i 450 €, escluso l’animale. La spesa che si tende a dimenticare sono i consumi: UVB e lampada spot restano accese diverse ore al giorno e pesano più di quanto ci si aspetti. Chi ha un terrario in vetro consuma più di chi sceglie un box in legno o PVC ben isolato.
Errori che si pagano cari
- Comprare il terrario verticale: la pogona è una specie terricola e ha bisogno di superficie orizzontale, non di altezza.
- Partire dal piccolo pensando di cambiarlo dopo: i costi raddoppiano e l’animale passa mesi in uno spazio inadatto durante la crescita.
- Risparmiare sul termostato: è l’unico strumento che evita sia le bruciature della zona calda sia i cali notturni.
- Fidarsi della lampada «compresa nel kit»: se non è dichiarata la percentuale di UVB, vale come non averla.
- Usare sabbia fine o gusci come substrato: il rischio di ingestione è alto, meglio substrati solidi o tappetini lavabili per un giovane.
Dove comprare
I negozi specializzati in rettili hanno il vantaggio di avere terrari, lampade e ricambi coerenti tra loro; le fiere di terrariofilia offrono prezzi migliori ma richiedono di sapere già cosa si sta cercando; l’usato conviene solo se il vetro non è scheggiato, le guide del vetro scorrono e il fondo non è gonfio di umidità. In tutti i casi, chiedi sempre la misura esterna e quella interna utile: tra isolamento e alloggiamento delle lampade, lo spazio reale è sempre un po’ meno di quanto sembra.
Temperature: zona calda, zona fredda e notte
La pogona è ectotermica: usa l’ambiente per scaldarsi e raffreddarsi, quindi ha bisogno di un gradiente termico, non di una temperatura unica. L’RSPCA indica:
- zona calda (basking): 38-42 °C, misurata dove l’animale si appoggia, con una lampada da 60-100 W a un’estremità del terrario; il dorso non deve avvicinarsi alla lampada meno di 25-30 cm;
- zona fresca: 22-26 °C all’estremità opposta;
- di notte non sotto i 20-22 °C: se la stanza scende sotto questa soglia serve un riscaldatore ceramico che non emette luce;
- il termostato è obbligatorio con tutte le fonti di calore, con sonda al livello in cui sta l’animale; i termostati non sono sempre precisi, quindi le temperature vanno registrate ogni giorno con due termometri digitali (uno per lato) o con un termometro a infrarossi. La zona calda deve essere larga almeno quanto tutto il corpo dell’animale, coda compresa, e va misurata dopo circa tre ore dall’accensione delle lampade.
ReptiFiles indica valori leggermente diversi, utili come intervallo di riferimento:
| Punto di misura | RSPCA | ReptiFiles |
|---|---|---|
| Temperatura superficiale zona calda | 38-42 °C | 42-45 °C |
| Temperatura superficiale zona fresca | 22-26 °C | 25-29 °C |
| Temperatura dell’aria (gradiente) | — | 22-37 °C |
| Notte | non sotto 20-22 °C | 12-24 °C |
| Umidità | 30-40% (zona fresca) | 30-60% (media) |
Per creare un’area calda ampia abbastanza, ReptiFiles consiglia di usare almeno due lampade alogene affiancate, con potenza intorno ai 90-100 W per un terrario da 180 × 60 × 60 cm: la potenza va poi regolata alzando o abbassando la superficie di basking, non lasciando che l’animale si avvicini troppo alla lampada. Tutte le lampade devono avere una griglia di protezione.
UVB e illuminazione: perché non si può evitare
La luce UVB permette alla pogona di sintetizzare vitamina D3 nella pelle, e la vitamina D3 è ciò che le consente di assorbire e fissare il calcio. Per questo l’RSPCA prescrive una lampada UVB fluorescente ad alta emissione al 10-12%, lunga fino a metà del terrario, fissata al soffitto il più possibile verso il lato caldo, con riflettore della lunghezza corretta. I raggi UVB non attraversano il vetro: non mettere il terrario davanti a una finestra pensando che basti.
Il parametro da controllare è l’indice UV (UVI) misurato al livello dell’animale, rivolto verso la lampada: secondo l’RSPCA serve un gradiente da UVI 3,0-5,0 nella zona di basking fino a zero all’ombra; ReptiFiles indica un UVI di 4,0-4,5 nella zona di basking, con gradiente da 0 a 4,0-4,5, e non più di 3,0 per i morph con pigmentazione ridotta (ipo-melanistici, translucidi) o senza squame. Per misurare davvero l’UVI serve uno strumento dedicato; ReptiFiles precisa che il Solarmeter 6.5/6.5R è, tra quelli in commercio, il misuratore affidabile.
Due regole che vengono dimenticate spesso: le distanze tra lampada UVB e animale vanno seguite secondo le indicazioni del produttore (cambiano con la presenza di una rete metallica sotto la lampada, che può bloccare una parte consistente della radiazione), e l’emissione UVB cala nel tempo: la lampada va sostituita secondo le istruzioni del produttore anche se si accende ancora. La gestione dell’illuminazione si fa con un timer: 12 ore di luce e 12 di buio, con tutte le luci spente di notte.
Cosa mangia la pogona: insetti e vegetali in che proporzione
La pogona è onnivora: mangia invertebrati vivi e vegetali. La proporzione però cambia con l’età, e questo è l’errore più frequente di chi alleva questa specie.
| Età | Invertebrati | Vegetali | Frequenza pasti |
|---|---|---|---|
| Piccoli (neonati) | circa 65% | circa 35% | 2 volte al giorno, vegetali tritati fini |
| Giovani | circa 65%, in diminuzione | circa 35%, in aumento | 1 volta al giorno |
| Adulti oltre 30 cm | circa 40% | circa 60% | 1 volta al giorno |
Le proporzioni per età sono quelle della scheda RSPCA: gli esemplari giovani hanno bisogno di più prede, poi i vegetali aumentano fino a diventare la parte prevalente nell’adulto (circa 40% invertebrati e 60% vegetali sopra i 30 cm). PetMD quantifica il pasto vegetale dell’adulto così: 70-80% verdure a foglia, 20-30% altri vegetali e 2-5% frutta, con invertebrati “gut-loaded” offerti 3-4 volte alla settimana. In pratica: insetti tutti i giorni da piccolo, 3-4 volte a settimana da adulto.
Insetti. Vanno bene grilli (per esempio grillo domestico), locuste e larve di tenebrione/calciworm, sempre non più grandi della bocca dell’animale; PetMD indica prede non oltre metà o due terzi della larghezza della testa. Gli insetti da pasto vanno alimentati e idratati bene e “gut-loaded” con un mangime specifico 24-48 ore prima di somministrarli, in modo che i nutrienti arrivino alla pogona. Gli insetti vivi non mangiati vanno rimossi dal terrario, perché possono mordere l’animale. Per capire come si gestisce un allevamento di prede vive, vale la stessa logica descritta per l’alimentazione della tarantola.
Vegetali. Verdura a foglia e vegetali sicuri: crescione, rucola, cicoria, agretto, zucca butternut grattugiata, oltre a piante selvatiche come dente di leone, trifoglio e piantaggine. Evita gli spinaci (ostacolano l’assorbimento del calcio) e non eccedere con cavolo e cavolo nero, che possono interferire con la produzione ormonale. La frutta resta un integrazione occasionale: massimo 5% della dieta secondo PetMD. I pasti vanno dati al mattino, così l’animale ha tutto il giorno per digerire al caldo, e gli avanzi vanno rimossi e sostituiti ogni giorno. Il confronto con l’alimentazione del pitone reale è utile per capire quanto conta la frequenza dei pasti nella gestione di un rettile in cattività.
Integratori: calcio, vitamina D3 e frequenza
Gli insetti vivi vanno spolverati leggermente con un integratore vitaminico-minerale prima di essere offerti. La regola dell’RSPCA è duplice: seguire sempre le istruzioni del produttore per non eccedere (vitamine e minerali si possono somministrare in eccesso, e l’eccesso fa danni) e ricordare che con un UVB sufficiente non serve aggiungere dosi elevate di vitamina D3 nella dieta, perché l’animale la produce da sé. PetMD indica di spolverare gli insetti con calcio e di dare un integratore vitaminico in polvere una o due volte alla settimana, sempre abbinato a una corretta illuminazione UVB, indispensabile perché il calcio venga assorbito.
Nessun dosaggio farmacologico va improvvisato a casa: le quantità dipendono dal prodotto, dall’età e dallo stato dell’animale. Le femmine che depongono uova, anche senza maschio, consumano molto calcio e vanno seguite con attenzione particolare.
Letargo e invernamento: cosa fare quando la pogona si “spegne”
La brumazione è uno stato di torpore e inattività che i rettili mostrano in inverno o durante periodi prolungati di basse temperature. Non è un letargo vero e proprio: l’animale mantiene una certa attività e può persino cercare acqua da bere. In natura, spiega VCA Hospitals, il drago barbuto vive nell’entroterra australiano e bruma durante l’inverno australe (maggio-agosto), quando le temperature diurne sono di 20-22 °C e quelle notturne di 4-7 °C.
Cosa osservare in casa:
- se la temperatura domestica resta sotto i 16 °C per diversi giorni, l’animale può entrare in brumazione: sarà letargico, rifiuterà il cibo e probabilmente non defecherà, con colorazione più scura;
- se invece la casa è a temperatura normale (16-21 °C) e l’animale è letargico, potrebbe essere malato, non in brumazione;
- durante la brumazione l’RSPCA raccomanda di monitorare il peso: l’animale dorme di più e mangia meno, ma non dovrebbe perdere peso.
Indurre la brumazione abbassando progressivamente le temperature è una pratica da allevatori esperti e va fatta solo su animali sani e dopo una visita veterinaria che ne certifichi lo stato. Un drago barbuto con dieta inadeguata o parassiti intestinali può svegliarsi dalla brumazione in condizioni critiche.
Salute: i problemi più comuni della pogona
Il problema più diffuso nei rettili in cattività è la malattia metabolica delle ossa (MBD): un insieme di disturbi nutrizionali che, nella maggior parte dei casi, deriva da illuminazione UVB insufficiente con conseguente carenza di vitamina D3. Senza vitamina D3 il calcio del cibo non viene assorbito e le ossa si indeboliscono. I segnali elencati dalla scheda RSPCA sono: tremori muscolari, zampe gonfie, ossa fragili e, negli stadi avanzati, deformazioni permanenti di arti, mandibole, colonna o coda.
Gli altri problemi frequenti sono legati a gestione e riproduzione: parassiti intestinali sospettabili in caso di diarrea o stitichezza con calo di peso (serve un esame delle feci su campione fresco), ritenzione delle uova nelle femmine che non hanno a disposizione un box per scavare e deporre, problemi di muta con pelle che resta attaccata (soprattutto alle dita, dove può compromettere la circolazione) e igiene: i rettili possono portare Salmonella, quindi va sempre lavata le mani prima e dopo il contatto con l’animale o con l’attrezzatura.
Quando chiedere aiuto al veterinario
Contatta un veterinario esperto in animali esotici se noti uno di questi segnali: tremori o convulsioni, zampe gonfie o deformità di arti e mandibola, rifiuto del cibo prolungato fuori dalla stagione fredda, dimagrimento anche durante la brumazione, feci liquide o assenza di defecazione con calo di peso, letargia a temperature domestiche normali, femmina che scava da giorni senza riuscire a deporre, pelle che non si stacca o dita gonfie.
Costi e dove acquistare una pogona
La spesa più importante non è l’animale, ma l’allestimento: un terrario da 120 × 60 × 60 cm o più grande, la lampada UVB con riflettore, le lampade di riscaldamento (meglio due), il termostato, i termometri digitali, il substrato, gli integratori e il mangime per gli insetti da pasto. A questo si aggiungono il consumo elettrico, perché riscaldamento e UVB restano accesi molte ore al giorno, e le visite veterinarie specialistiche, che costano più di quelle per gli animali da compagnia tradizionali. Chiedi un preventivo scritto comprensivo di tutto l’allestimento prima di scegliere il terrario: è il modo più semplice per non trovarsi a comprare due volte.
Sul dove acquistare, l’RSPCA raccomanda un allevatore o un negozio specializzato affidabile e ricorda che in molti Paesi, proprio perché la specie è così diffusa, ci sono molti esemplari che cercano una nuova casa attraverso le organizzazioni di adozione: se non hai esigenze di età o di colore, l’adozione è una strada ragionevole. In Italia chiedi sempre conferma scritta che l’animale è nato in cattività, informati sull’allevamento di origine e diffida delle vendite d’impulso in fiere o negozi generici dove non è possibile vedere le condizioni di stabulazione.
La pogona come animale domestico: cosa aspettarsi
La pogona è diurna: è attiva durante il giorno, si scosta da sola verso la zona fresca quando ha caldo e, con un approccio paziente, si abitua a essere manipolata. Le regole di base sono poche ma non negoziabili: non afferrarla né sorprenderla, ma prenderla delicatamente appoggiando una mano sotto il corpo; maneggiarla spesso facilita il controllo dello stato di salute, ma va lasciata tranquilla nel primo periodo dopo l’arrivo e durante la brumazione. Non è un animale “da compagnia di gruppo”: va tenuta da sola.
Attenzione ai tempi e ai costi di un progetto a lungo termine: stiamo parlando di un animale che vive 10-15 anni, con controlli quotidiani di temperature, lampade da sostituire e visite veterinarie. È adatta a chi accetta una routine quotidiana e vuole un rettile osservabile e maneggiabile; è poco adatta a chi cerca un animale da lasciare solo per settimane. Se in casa ci sono bambini, il contatto va sempre supervisionato da un adulto e seguito dal lavaggio delle mani: la scheda RSPCA insiste proprio sulla gestione igienica per il rischio Salmonella. Per un quadro d’insieme sugli altri piccoli animali da terrario, il punto di partenza resta la guida generale, mentre per riconoscere in tempo i segnali di malessere di un rettile è utile la sezione salute dei piccoli animali.
Altri rettili da terrario
Se cerchi un rettile più compatto e con esigenze di luce più semplici, il geco leopardino occupa metà dello spazio e non richiede UVB intensa. Chi vuole restare su un animale terricola ma più piccolo può valutare la teca per scorpione.
Domande frequenti sulla pogona
Quanto vive una pogona in cattività?
Con una gestione corretta la longevità attesa è di 10-15 anni o più secondo l’RSPCA; la banca dati AnAge registra un massimo documentato di 12 anni per la specie. Temperature sbagliate, UVB insufficiente e dieta squilibrata sono le cause più comuni di vita accorciata.
Che misura deve avere il terrario per una pogona adulta?
Minimo 120 × 60 × 60 cm per un singolo adulto secondo l’RSPCA; ReptiFiles raccomanda 180 × 60 × 60 cm, cioè almeno tre volte la lunghezza dell’animale, e segnala che per gli adulti sotto i 45 cm anche 120 × 60 × 60 cm può essere sufficiente. Va tenuta da sola.
Quali temperature servono per una pogona?
Zona calda superficiale a 38-42 °C, zona fresca a 22-26 °C e non meno di 20-22 °C di notte secondo l’RSPCA; ReptiFiles indica per il basking 42-45 °C, per la zona fresca 25-29 °C e un gradiente d’aria tra 22 e 37 °C. Servono due termometri digitali (o un termometro a infrarossi) e un termostato su tutte le fonti di calore.
Cosa mangia una pogona adulta e ogni quanto?
È onnivora: da adulta (oltre 30 cm) circa 40% invertebrati e 60% vegetali, con insetti gut-loaded 3-4 volte a settimana e verdure a foglia tutti i giorni; la frutta non deve superare il 5% della dieta. Da piccola la proporzione si inverte: circa 65% insetti e 35% vegetali.
La pogona va in letargo?
Sì, ma si parla di brumazione: uno stato di torpore che compare in alcuni adulti quando le temperature e le ore di luce calano. Non è un letargo vero e proprio, l’animale resta parzialmente attivo e non dovrebbe perdere peso. Indurla va fatto solo su animali sani e dopo una visita veterinaria.
La pogona è un buon animale domestico per i bambini?
È un rettile diurno, osservabile e maneggiabile, ma richiede controllo quotidiano di temperature e lampade, diete con insetti vivi e una vita di 10-15 anni. Con i bambini il contatto va sempre supervisionato e seguito dal lavaggio delle mani per il rischio Salmonella.
Immagine di copertina: Calistemon, licenza CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons.
Come scegliere il terrario per una pogona?
Serve un terrario orizzontale di almeno 120 × 60 × 60 cm (meglio 180 × 60 × 60 cm per l’adulto), in vetro, legno trattato o PVC espanso. Il legno e il PVC isolano meglio e riducono i consumi di riscaldamento; il vetro costa meno ma disperde più calore. Nei kit pronti controlla sempre misure reali, presenza del termostato e percentuale di UVB della lampada inclusa.
Fonti
- RSPCA, Bearded dragon care sheet (PDF).
- AnAge – Human Ageing Genomic Resources, Pogona vitticeps – longevity and life history.
- ReptiFiles, Bearded Dragon Lighting, Heating & Humidity Requirements.
- ReptiFiles, Bearded Dragon Enclosure Size & Cohabitation.
- VCA Animal Hospitals, Brumation in Bearded Dragons.
- PetMD, What Do Bearded Dragons Eat? Diet Guide.
Continua a leggere: per il quadro completo vedi la guida su alimentazione del cane: fabbisogni, etichette e quantità.
Contenuto informativo, non sostituisce la visita veterinaria.
