I vermi nei gatti (parassiti intestinali) sono comuni, specialmente nei gatti che escono, cacciano o sono stati trovati randagi. I principali sono gli ascaridi (i vermi tondi), le tenie (i vermi piatti, trasmessi dalle pulci), e meno frequentemente anchilostomi e strongili. La buona notizia: sono trattabili e prevenibili con la sverminazione regolare. Questa guida ti spiega come riconoscerli, come si trattano e il calendario di prevenzione.
I parassiti principali
- Ascaridi (Toxocara, Toxascaris): i più comuni. Vermi tondi bianchi, simili a spaghetti, visibili nel vomito o nelle feci. Si trasmettono per ingestione di uova (terreno, altri animali) e passano dalla madre ai cuccioli attraverso il latte
- Tenie (Dipylidium, Taenia): vermi piatti a segmenti. Si vedono come “grani di riso” attorno all’ano o nelle feci. Si trasmettono mangiando pulci infette o prede (topi)
- Anchilostomi: parassiti del sangue, pericolosi per i cuccioli (anemia): si prendono dal terreno contaminato o per via cutanea
- Strongiloidi: rari, pericolosi per cuccioli e immunodepressi
I sintomi
- Vermi visibili: segmenti (“grani di riso”) attorno all’ano o nelle feci; vermi tondi nel vomito (il sintomo più evidente)
- “Scooting”: il gatto striscia il sedere per terra
- Addome gonfio (nei cuccioli conascaridi)
- Perdita di peso con appetito normale o aumentato: il parassita ruba i nutrienti
- Pelo opaco, diarrea, vomito
- Nei casi gravi: anemia (cuccioli con anchilostomi), ostruzione intestinale (ascaridi massicci)
Come si prendono
- Ingestione di uova: terreno, lettiera, altri animali, oggetti contaminati
- Pulci: la tenia si prende mangiando una pulce infetta durante la toelettatura: il controllo delle pulci è la prevenzione della tenia
- Caccia: il gatto che mangia topi o uccelli prende parassiti dalle prede
- Madre → cuccioli: gli ascaridi passano ai gattini in utero o con il latte: i cuccioli nascono “già a rischio”
Il trattamento
- Sverminazione veterinaria: prodotti specifici (tablette, paste, spot-on) che coprono i diversi parassiti. Il veterinario sceglie in base all’età, al peso e al parassita sospetto
- Ripetizione: molte sverminazioni vanno ripetute a 2-3 settimane di distanza (il ciclo dei parassiti)
- Controllo delle pulci: soprattutto se c’è la tenia: senza controllo delle pulci, la reinfestazione è garantita
- Igiene: lettiera pulita quotidianamente, lavaggio delle mani dopo aver toccato il gatto (specialmente con bambini in casa), smaltimento delle feci
Mai sverminare senza diagnosi o consiglio veterinario: i prodotti sono specifici per parassita e per peso. E mai prodotti per cani sui gatti (i principi attivi differiscono e alcuni sono tossici).
Il calendario di prevenzione
- Cuccioli: sverminazione dalle 2-3 settimane di vita, poi ogni 2-3 settimane fino ai 3 mesi, poi mensile fino ai 6 mesi
- Adulti: almeno 2-4 volte all’anno (più spesso se esce e caccia)
- Gatti che cacciano: mensile/trimestrale, su consiglio veterinario
- Antiparassitario esterno (pulci e zecche): regolare tutto l’anno, specialmente se c’è rischio tenia
Zoonosi: il rischio per l’uomo
Alcuni parassiti del gatto (ascaridi) possono trasmettersi all’uomo, con rischi seri per i bambini e gli immunodepressi:
- Lavaggio delle mani dopo il contatto col gatto o la lettiera
- Lettiera pulita quotidianamente (le uova diventano infettive dopo giorni)
- Lettiera fuori portata dei bambini
- Donne in gravidanza: evitare la pulizia della lettiera (toxoplasmosi è un altro discorso, ma le precauzioni si sommano)
- Sverminazione regolare: protegge tutta la famiglia
Domande frequenti sui vermi del gatto
Come capisco se il mio gatto ha i vermi?
Dai segnali visivi (segmenti “a grani di riso” attorno all’ano, vermi tondi nelle feci o nel vomito), dallo scooting, dall’addome gonfio nei cuccioli, dalla perdita di peso con appetito normale.
Ogni quanto devo sverminare il gatto?
I cuccioli dalle 2-3 settimane fino ai 6 mesi secondo calendario veterinario; gli adulti 2-4 volte l’anno, più spesso se cacciano o escono.
I vermi del gatto sono pericolosi per l’uomo?
Alcuni (ascaridi) possono trasmettersi, con rischi per bambini e immunodepressi: lavarsi le mani, pulire la lettiera quotidianamente e sverminare regolarmente proteggono tutta la famiglia.
Il gatto che caccia prende più parassiti?
Sì: le prede (topi, uccelli) sono veicolo di parassiti (tenie). Il gatto cacciatore va sverminato più spesso e tenuto sotto controllo antipulci, perché la tenia si trasmette anche mangiando pulci infette.
