La muta della tarantola (ecdisi) è il momento più affascinante e delicato della vita di un aracnide: il vecchio esoscheletro si apre e la tarantola ne esce nuova, più grande e più colorata. Sapere cosa aspettarsi, quando avviene e cosa fare (o non fare) è essenziale: la muta è il momento di massima vulnerabilità, e gli errori del proprietario in questa fase possono costare la vita all’animale. Questa guida ti spiega tutto il processo.
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Regola d’oro: durante e dopo la muta, la tarantola è indifesa: non toccarla, non darle da mangiare, non distrarla. Solo osservare.
Come funziona la muta
La tarantola ha un esoscheletro rigido che non cresce con lei: per crescere deve liberarsene. Il processo:
Per informazioni su cosa mangiano gli scorpioni, consulta la nostra guida completa.
- I segnali pre-muta: l’animale smette di mangiare, diventa apatico, il colore si opacizza, l’addome si scurisce (i nuovi peli sotto)
- Il “tappeto”: la tarantola produce una sostanza sericea e si gira sulla schiena (posizione caratteristica che spaventa i neofiti: NON è la morte!)
- L’apertura: il vecchio esoscheletro si spacca sulla parte dorsale del cefalotorace: la tarantola ne estrae il corpo, zampe per prime
- L’estrazione: può durare da qualche minuto a diverse ore: un’operazione lenta e faticosa
- L’indurimento: il nuovo esoscheletro è morbido e chiaro: si indurisce in qualche giorno (la tarantola resta nascosta e vulnerabile)
- La ripresa: dopo 3-7 giorni, l’esoscheletro è duro: la tarantola riprende a mangiare (sparo: il vecchio esoscheletro viene spesso mangiato per recuperare i nutrienti)
I segnali che la muta sta arrivando
- Digiuno: la tarantola rifiuta il cibo (normale anche per altre cause: la guida alla tarantola che non mangia completa)
- Colore opaco: i peli perdono brillantezza: il segnale più affidabile
- Addome calvo/scuro: zone glabre dove i nuovi peli stanno crescendo
- Setole nuove: talvolta si vedono peli nuovi e più scuri sotto quelli vecchi
- Comportamento: si isola, tappa l’ingresso della tana con la seta (la “porta” pre-muta)
Cosa fare (e non fare) durante la muta
- NON toccare la tarantola: l’esoscheletro nuovo è morbidissimo: una pressione la deforma per sempre
- NON dare da mangiare: le prede vive possono attaccarla indifesa (e lei non può difendersi): rimuovi gli alimenti dal terrario
- NON inumidire forzatamente: un’umidità eccessiva può far fallire la muta: mantieni i parametri normali (l’habitat corretto previene i problemi)
- NON rimuovere l’esoscheletro: lascialo: la tarantola potrebbe mangiarlo (recupero proteico) o ignorarlo: toglierlo la stressa
- Osservazione a distanza: la muta è uno spettacolo da guardare senza interferire
- Ripresa dell’alimentazione: offri il cibo 3-7 giorni dopo, quando il nuovo esoscheletro è duro: se rifiuta ancora, aspetta qualche altro giorno (la guida all’alimentazione della tarantola completa)
La frequenza e la durata
- Cucciole: ogni 1-2 mesi (crescono in fretta): negli anni la frequenza cala
- Adulti: 1-2 volte all’anno (o meno): la crescita rallenta
- Durata: il processo visibile dura da minuti a ore: il periodo di vulnerabilità totale dura 3-7 giorni
- La “muta difficile”: se la tarantola resta bloccata per metà per più di qualche ora (spesso per umidità troppo bassa), il veterinario esotico valuta l’intervento: mai “tirare” da soli
Quando preoccuparsi
- Muta incompleta: zampe o addome rimasti nel vecchio esoscheletro: umidità troppo bassa è la causa classica: il veterinario esotico interviene (con costrizione secca, mai strappi)
- Morta durante la muta?: la tarantola sulla schiena, immobile, DURANTE il processo, è viva: la posizione è quella giusta
- Deidratazione: addome raggrinzito dopo la muta: l’umidità era troppo bassa: correggi i parametri
- Perdita di zampe durante la muta: l’autotomia (zampe perse) può avvenire: le zampe ricrescono nelle mute successive
La muta come indicatore di salute
- Muta regolare = tarantola in salute che cresce
- Assenza di mute in un cucciolo = qualcosa non va (temperatura, alimentazione, stress): valuta i parametri del terrario
- Muta difficile ricorrente = umidità sbagliata: correggi prima che diventi cronica
- L’esoscheletro vecchio: conservalo (o fotografalo): il confronto tra mute successive misura la crescita
Domande frequenti sulla muta della tarantola
Come capisco che la tarantola sta mutando?
Dai segnali: smette di mangiare, il colore si opacizza, l’addome si scurisce, tappa l’ingresso della tana con la seta. La posizione sulla schiena è il segnale che la muta è iniziata.
La tarantola sulla schiena è morta?
No! È la posizione caratteristica della muta (ecdisi): la tarantola si gira sulla schiena per estrarre il corpo dal vecchio esoscheletro. NON toccarla: osservala soltanto.
Devo nutrire la tarantola durante la muta?
No: le prede vive possono attaccarla quando è indifesa. Offri il cibo 3-7 giorni dopo, quando il nuovo esoscheletro si è indurito. La fame prolungata dopo la muta va indagata (stress, parametri).
Cosa faccio se la muta non si completa?
Se la tarantola resta bloccata per metà (spesso per umidità troppo bassa), non tirare nulla: contatta il veterinario esotico. La prevenzione è mantenere i parametri corretti dell’habitat: l’umidità giusta previene le mute difficili.
